L’area archeologica di Ercolano

L’antica città di Ercolano venne seppellita insieme a Pompei, Stabiae e Oplonti, sotto una coltre di ceneri, lapilli e fango durante l’eruzione del Vesuvio del 79. Ritrovata casualmente a seguito degli scavi per la realizzazione di un pozzo nel 1709, la città fu oggetto di indagini archeologiche che iniziarono nel 1738 per protrarsi fino al 1765, ma solo nel 1927 l’archeologo Amedeo Maiuri ne promosse uno scavo sistematico.

La maggior parte dei reperti rinvenuti sono ospitati al Museo Archeologico Nazionale di Napoli, mentre è del 2008 la nascita del Museo Archeologico Virtuale che mostra la città prima dell’eruzione del Vesuvio. Il sito di Ercolano, gestito dalla Soprintendenza Speciale per i Beni Archeologici di Pompei, Ercolano e Stabia, viene visitato mediamente da trecentomila turisti ogni anno: nel 1997, insieme alle rovine di Pompei e Oplonti, è entrato a far parte della lista dei patrimoni dell’umanità dell’UNESCO.

Come arrivare:

In treno: dalla stazione ferroviaria di Formia, i treni per Napoli Centrale partono ogni ora, proseguire con la Circumvesuviana direzione Sorrento. Dopo circa 30 minuti si arriva a Herculaneum. Scendere alla fermata “Ercolano Scavi”. Per l’orario della Circumvesuviana consultare il sito www.vesuviana.it